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Acqua, natura, storia: il cammino del torrente Rufina

Dettagli

Un cammino tra storia e natura, alla scoperta delle antiche origini di Rufina e della flora e fauna del territorio.
Finanziato da Publiacqua, in collaborazione con Consorzio di Bonifica ed Ecomuseo Montagna Fiorentina.
Image
Acqua, natura, storia il cammino del torrente Rufina.png
Acqua, natura, storia il cammino del torrente Rufina.png

Descrizione

 Apertura prevista: 17 maggio 2026.  Tutte le informazioni su Inaugurazione del sentiero
 

Acqua, natura, storia: il cammino del torrente Rufina  è un percorso tra storia e natura, alla scoperta delle antiche origini di Rufina e della ricchezza di flora e fauna che caratterizza questo territorio; il progetto è finanziato da Publiacqua, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica e l’Ecomuseo Montagna Fiorentina; il cammino si sviluppa lungo il torrente Rufina ed è accompagnato da un sistema di bacheche informative che raccontano la storia, la geografia e gli aspetti naturalistici di questo luogo, guidando i visitatori alla scoperta di un paesaggio che per secoli ha segnato la vita della comunità locale. Il percorso segue il corso del torrente Rufina fino ad arrivare in località Mulino dei Pesci, attraversando un ambiente naturale di grande interesse e offrendo uno sguardo ravvicinato sul rapporto tra acqua, territorio e comunità.

 

Il sentiero: consigli e caratteristiche tecniche. Il torrente Rufina nasce nei pressi della Consuma e sfocia nella Sieve passando dal centro abitato di Rufina. Il Cammino si svolge in un tratto angusto della valle dove la vegetazione e la fauna sono ancora presenti in modo spontaneo nascondendo peraltro un passato da ricordare. Il percorso si svolge su un sentiero di recente realizzazione dove l’aspetto ambientale e turistico si interseca con quello altrettanto importante della vigilanza idrogeologica. Il sentiero percorre le rive del torrente alternandole con alcuni guadi facilitati da pietre.  Naturalmente è sconsigliato percorrere il sentiero in caso di piene o dopo forti piogge. Si consiglia di percorrere il sentiero nei periodi estivi quando la calura è mitigata dall’ombra e dallo scorrere dell’acqua trasparente e fresca.

Lungo il cammino, con una breve deviazione, è possibile raggiungere un’area dove sono documentati alcuni dei primi insediamenti umani della zona di Rufina, testimoni delle origini più antiche della presenza dell’uomo in questo territorio; il percorso "San Martino" parte dalla pescaia del Calvelli ed è di circa 500 metri ma non è tracciato e si articola all'interno del bosco: per questo è consigliabile per camminatori esperti.  Tutte le informazioni sul sentiero https://caifirenze.it/sentiero/il-cammino-dell-acqua-del-torrente-rufina

 

Il sentiero: le varie tappe.Il percorso inizia dal centro abitato di Rufina seguendo la strada che percorre il fondovalle del torrente Rufina fino al ponte in località Casi. Qui si lascia la strada e inizia il percorso escursionistico vero e proprio lungo il fiume.  Si può notare fin dall’inizio che la forza dell’acqua è stata sfruttata già dai secoli passati per alimentare vari mulini per macinazioni alimentari di cui si hanno tracce nella mappa del Catasto Storico Regionale, CaStoRe.

Dopo circa 2 km di sentiero, si raggiunge uno dei luoghi caratteristici dell’itinerario, la pescaia del Calvelli. 

Si narra che questa pescaia fosse stata realizzata nei primi anni del ‘900 al servizio di una piccola centrale idroelettrica per il paese di Rufina. Una piccola ma ingegnosa opera tecnologica che guardava al futuro. Purtroppo di quell’opera si sono perse le tracce ma sono rimasti i ricordi e la pescaia di cui nella parte pianeggiante a monte ci possiamo immaginare fosse la vasca di carico dell’impianto. 

Alcune tracce dei primi insediamenti di Rufina non sono alla pescaia, ma in prossimità: ricordiamo che il percorso "San Martino" , alla scoperta delle prime tracce degli insediamenti di Rufina, è di circa 500 metri ma non è tracciato e si articola all'interno del bosco, per questo è consigliabile per camminatori esperti. Il sito occupa la parte terminale di uno sperone collinare: la posizione non era casuale: il luogo era naturalmente difeso da pendii scoscesi, corsi d’acqua e profonde depressioni del terreno. 
Le ricerche archeologiche hanno dimostrato che il luogo fu abitato per un lunghissimo periodo, dall’età villanoviana fino al basso Medioevo. I materiali più antichi appartengono al periodo protostorico villanoviano, cioè alla fase che precede lo sviluppo della civiltà etrusca. Successivamente il sito continuò a vivere durante il periodo etrusco arcaico ed ellenistico, fino all’epoca medievale, quando vi era presente la prima chiesa di Rufina dedicata a San Martino.

Il sentiero continua con altri attraversamenti del torrente e raggiunge un recente vigneto recintato dove si entra e si esce tramite cancelli che si deve fare attenzione a richiudere. Il sentiero con una salita costante pressoché arriva infine il Mulino de’ Pesci dove termina il Cammino. Il luogo è caratteristico in quanto l’abbandono del Mulino è relativamente recente e le antiche strutture sono ancora visibili sul lato opposto dall’arrivo. Il ponte che avrebbe permesso di attraversare il torrente non è agibile quindi è possibile solo vedere le antiche strutture del mulino oggi purtroppo ricoperte da vegetazione spontanea ma sempre identificabili.

Servizi presenti nel luogo

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Modalità di accesso

Accesso libero.

Indirizzo

via Borgonuovo, 43 - 50068 Rufina

Quartiere

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Circoscrizione

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Orario per il pubblico

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Contatti

Ufficio URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico
WeekdayTime slotCommento
Lun: 8:30-13:00
Mar: 8:30-13:00, 15:00-18:00
Mer: 8:30-13:00
Gio: 8:30-13:00, 15:00-18:00
Ven: 8:00-13:00
Sab - Dom: Chiuso
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Ultimo aggiornamento:

14/05/2026, 19:12