Selvapiana
Dettagli

Descrizione
Nel punto più meridionale del territorio comunale di Rufina sorge Selvapiana, una storica tenuta immersa tra vigneti e colline, conosciuta oggi in tutto il mondo per la produzione di vino, ma custode di una storia molto più antica.
Le origini del luogo risalgono probabilmente al Medioevo. La villa, secondo gli studi storici, nacque dall'evoluzione di un'antica torre e fu in passato un luogo di villeggiatura dei Vescovi di Firenze. Ancora oggi Selvapiana presenta una particolarità unica: il perimetro della tenuta appartiene alla diocesi di Firenze, mentre il territorio circostante ricade nella diocesi di Fiesole, testimonianza di antichi assetti ecclesiastici rimasti immutati nel tempo.
Accanto alla villa sorgeva una piccola chiesa quattrocentesca, oggi scomparsa. Al suo interno erano conservate importanti opere d'arte attribuite alla scuola di Cosimo Rosselli (1439-1507): un affresco raffigurante la Madonna con il Bambino insieme ai santi Biagio, Sebastiano, Giovanni Battista e Marco, oltre ai resti di dipinti dedicati agli Evangelisti. Le opere superstiti sono oggi conservate all'interno della fattoria.
Durante la Seconda guerra mondiale la villa e l'azienda agricola subirono gravi danni e la chiesa fu definitivamente perduta. Nonostante ciò, Selvapiana ha saputo conservare la propria identità, continuando a rappresentare uno dei luoghi simbolo della tradizione agricola e vitivinicola rufinese.
Modalità di accesso
Accessibile a tutti.
