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ViviRufina: il territorio raccontato attraverso i suoi luoghi. Un percorso diffuso per conoscere la storia, il paesaggio e le tradizioni del Comune di Rufina

Dettagli

Tra la valle della Sieve e le pendici dell’Appennino, il territorio di Rufina conserva un patrimonio fatto di vigneti, oliveti, boschi, borghi, ville storiche, castelli, pievi, chiese e tradizioni popolari.
Ideato nel 2025, il progetto ViviRufina nasce per raccogliere, raccontare e rendere accessibile questo patrimonio, costruendo un percorso culturale diffuso capace di collegare il capoluogo, le frazioni e le località rurali.
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Vivi Rufina
Vivi Rufina

Descrizione

Tra la valle della Sieve e le pendici dell’Appennino, il territorio di Rufina conserva un patrimonio fatto di vigneti, oliveti, boschi, borghi, ville storiche, castelli, pievi, chiese e tradizioni popolari.
Ideato nel 2025, il progetto ViviRufina nasce per raccogliere, raccontare e rendere accessibile questo patrimonio, costruendo un percorso culturale diffuso capace di collegare il capoluogo, le frazioni e le località rurali.
Il progetto si svilupperà (attuazione nel 2026 e nel 2027) attraverso una rete di pannelli informativi installati nei luoghi di interesse: ogni pannello presenterà il territorio in italiano e in inglese e sarà accompagnato da un QR code che permette di accedere ad audioguide, fotografie, video e contenuti di approfondimento.
ViviRufina non è soltanto una raccolta di cartelli, ma un sistema pensato per accompagnare cittadini e visitatori nella scoperta del Comune. Ogni luogo diventa una tappa di un racconto più ampio, nel quale storia, paesaggio, memoria e vita delle comunità si intrecciano.

Tre percorsi per scoprire Rufina

Il patrimonio del territorio sarà organizzato in tre itinerari tematici.

Chiese, pievi e santuari di Rufina

Le antiche chiese rappresentano alcuni dei principali punti di riferimento delle comunità locali. Il percorso attraverserà pievi romaniche, piccoli edifici rurali e luoghi di culto che raccontano oltre nove secoli di storia religiosa, artistica e sociale.
Tra le tappe  la Pieve di San Bartolomeo a Pomino, la Pieve di Santo Stefano a Castiglioni, San Pietro a Turicchi, San Giusto a Falgano, San Pietro a Casi e altri edifici diffusi nelle frazioni e nelle campagne.

Rufina, terra del vino
Il vino ha modellato nei secoli il paesaggio, l’economia e l’identità di Rufina. Questo itinerario racconterà le colline del Chianti Rufina, il lavoro nella vigna, il Museo della Vite e del Vino, il Bacco Artigiano e il Carro Matto. Attraverso ville, cantine, fotografie e testimonianze è possibile comprendere il rapporto profondo tra la comunità e la cultura vitivinicola. Il paesaggio non costituisce soltanto lo sfondo del racconto: è il risultato di un lavoro continuo, tramandato nel tempo e ancora oggi riconoscibile nei vigneti, negli oliveti, nei poderi e nelle sistemazioni rurali.

Rufina, tra storia e tradizioni
Ville, castelli, borghi e feste popolari custodiscono numerose pagine della storia locale. Il percorso comprenderà Villa Poggio Reale, il Castello di Castiglioni, il Poggiolo, Selvapiana, Contea, Pinzano, Casini e Scopeti. Racconterà inoltre tradizioni come lo Scoppio del Carro e il Corso della Nave e conserva la memoria di eventi drammatici, tra cui la strage di Berceto del 1944.
La storia di Rufina emerge così non soltanto dai monumenti più conosciuti, ma anche dai piccoli luoghi, dalle fotografie di famiglia, dalle testimonianze degli abitanti e dalle vicende quotidiane delle frazioni.


La mappa digitale di ViviRufina permetterà di individuare i luoghi di interesse, scegliere un itinerario e raggiungere le diverse tappe.

Per ogni luogo sono disponibili, progressivamente:

  • una scheda descrittiva;
  • fotografie attuali e storiche;
  •  testi in italiano e inglese;
  • audioguide;
  • video e materiali di approfondimento;
  • indicazioni per raggiungere il luogo;
  • informazioni sull’accessibilità e sulle modalità di visita.


Un progetto aperto e in crescita

ViviRufina è un progetto destinato a svilupparsi nel tempo. Nuovi luoghi, racconti, itinerari e contenuti potranno progressivamente arricchire la rete, con particolare attenzione al paesaggio, alla natura, alla storia sociale, all’arte, alla memoria e alle tradizioni delle frazioni. Il progetto vuole inoltre favorire la partecipazione della comunità. Fotografie, documenti, testimonianze e ricordi personali possono contribuire a ricostruire e conservare la storia del territorio.
L’obiettivo è rendere Rufina sempre più riconoscibile e accessibile, offrendo a chi vive il territorio nuovi strumenti per conoscerlo e a chi lo visita un modo semplice e coinvolgente per scoprirlo.

Scopri ViviRufina. Ogni tappa racconta una storia. Ogni storia aiuta a conoscere Rufina.

Iscriviti alla biblioteca comunale G.C. Montagni di Rufina e consulta i libri presenti nella sezione locale, che parlano della storia del nostro territorio!

La realizzazione dei contenuti del percorso ViviRufina si basa su un’ampia ricerca storica condotta attraverso opere, studi e documenti dedicati al territorio rufinese e alla Val di Sieve. 
Le principali fonti consultate sono presenti in biblioteca comunale:

• Guido Boninsegni, Renzo Sabatelli, Rufina sul giornale. Articoli e foto originali dalla fine dell’Ottocento alla vigilia della Seconda guerra mondiale, [s.l. : s.n.], 1998 (Rufina FI: Poggiali).
Monografia moderna – Codice record CMM00313254.
Raccolta fondamentale di articoli e immagini che ricostruiscono la vita del paese tra XIX e XX secolo.

• Ercole Agnoletti, Rufina e le sue frazioni. Storia, arte, industria, [s.l. : s.n.], 1998 (Rufina FI: Poggiali).
Monografia moderna – Codice record CMM00313254.
Opera cardine per comprendere la storia delle frazioni, delle ville e delle realtà rurali della zona.

• Emanuele Repetti, Dizionario geografico fisico storico della Toscana, vol. IV, p. 623, consultato dalla versione online.
Fonte essenziale per la geografia storica, la toponomastica e le istituzioni del territorio.

• Silvano Stagi, Dietrosieve. Un paese e il suo popolo: ricordi, risate, nostalgia, Firenze: Polistampa, 2010.
Monografia moderna – Codice record E200700334069.
Una raccolta di memorie popolari che restituisce la vita quotidiana degli abitanti della parte più antica di Rufina.

• Rosetta Masini, Memorie di una bambina, [Rufina]: Comune di Rufina, 2007.
Monografia moderna – Codice record E200700292439.
Testimonianza autobiografica che racconta l’infanzia e il vivere in paese nel Novecento, con il trauma della guerra.

• Franca Zerboni Zoli, Dal Poggiolo alla Rufina. 1697… tre secoli dopo, Firenze: Pagnini, 1997.
Monografia moderna – Codice record CMM00348170.
Studio sulla storia del territorio dal tardo Seicento al Novecento partendo dal “Poggiolo”.

• Simone Squarzanti, Per una storia della villa-fattoria di Poggio Reale in Val di Sieve, Firenze: Polistampa, 2004.
Monografia moderna – Codice record CMM00338866.
Ricerca approfondita sulla villa-fattoria di Poggio Reale, sulle sue famiglie proprietarie e sul ruolo economico e culturale nel territorio.

• Renzo Rosati, I Misofrati. Rufina si separa da Pelago, Fiesole: Servizio Editoriale Fiesolano, 2012.
Monografia moderna – Codice record E200700357482.
Volume fondamentale per ricostruire il processo storico che portò alla separazione amministrativa tra Rufina e Pelago.

 

Modalità di accesso

Accessibile a tutti.

Indirizzo

Rufina - 50068 Rufina

Contatti

Ufficio URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico
WeekdayTime slotCommento
Lun: 8:30-13:00
Mar: 8:30-13:00, 15:00-18:00
Mer: 8:30-13:00
Gio: 8:30-13:00, 15:00-18:00
Ven: 8:00-13:00
Sab - Dom: Chiuso
Ultimo aggiornamento:

29/07/2026, 09:50